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Guida alla scrittura dei title

Quando si parla di web writing e nel dettaglio di scrittura ottimizzata per i motori di ricerca, un bel capitolo è sempre da dedicare alla scrittura del tag title, ovvero quel titolo che poi apparirà in blu nei risultati della ricerca di Google (che non è detto che coincida con il titolo dell’articolo anche se una vicinanza estrema dei due è cosa buona e giusta).

Recentemente Google ha aggiornato la sua guida online a riguardo e siccome le guide di Google sono utilissime, semplici ma anche difficili da trovare immerse nell’enorme forum dedicato ai webmaster in inglese, me la sono estratta e messa qui a imperitura (tra virgolette, quando si parla di posizionamento e affini le cose - gli algoritmi - cambiano ogni giorno) memoria.

Le regole sono un po’ quelle che si conoscono da sempre, in più Google conferma che può prendere iniziativa nella scrittura dei title riscrivendolo a suo piacimento (o meglio a quello dell’utente) se non si sono rispettate le linee guida. Speriamo sia la volta buona, che non si vedano più dei title Home per le home page e simili… un pizzico di creatività, non fa mai male… poi l’utente ci clicca più volentieri.

Scrittura: sostanza ma anche forma

Se la potenza è nulla senza il controllo la scrittura è un tubo senza la forma. Solo di sostanza d’altronde non si può vivere, soprattutto in tempi digitali di schermi e usabilità del contenuto, di infografica e di attenzione sempre più precaria.

E così da oggi l’aspetto degli Appunti di scrittura creativa cambia, il blocco note raccogli risorse di scrittura passa da questa vecchia versione di seguito a quella che vedete ora a schermo.

scrittura appunti aspetto

Una forma quindi più pulita, essenziale e leggibile, che vuole ricordare il foglio/schermo bianco da colorare di idee, ma anche un approccio più usabile ai contenuti: basta coi titoli urlati tutti al maiuscolo (non si potevano vedere ;)) e sì alla crescita nelle dimensioni dei caratteri (per chi legge anche da smartphone e tablet, e sono già il 5% dei lettori di questo blog).

Il tutto condito da un codice più pulito per migliorare i tempi di caricamento delle pagine e per condividere al volo su Facebook, Twitter e Google + le ispirazioni di scrittura creativa che ritenete più significative. 

Buona scrittura a tutti, di forma e sostanza!

Scrivere bene paga

Finalmente delle ragioni concrete per spiegare anche al più incredulo degli imprenditori e non solo che una buona scrittura, corretta, efficace e significativa, paga, e paga in tutti i sensi.

Insomma anche in un settore di apparente poco valore aggiunto come la scrittura (“son tutti buoni a scrivere un articolo, un post o un aggiornamento su Facebook giusto o ancora a mettere due parole chiave in un titolo?” - così dicono i più ), una professionalità seria ha il suo senso pratico nonché un ritorno misurabile.

Il primo esempio concreto viene da Google in persona (vedasi anche il post sulla scrittura per i motori di ricerca) e dal suo ingegnere Matt Cutts che spiega come una scrittura ortograficamente corretta, chiara e curata, vada direttamente ad influire anche sul posizionamento di un contenuto sul motore di ricerca.

Il secondo caso pratico è questo Tweet lanciato recentemente dal brand Elena Mirò che in un comprensibile sfogo sottolinea come la credibilità di un fashion blogger (o sedicente tale) possa decadere facilmente se la sua scrittura non è all’altezza.

ortografia

Scrittura per il web - i blog Ferrari

Continua la rubrica delle “orribilanze” di scrittura sul web su cui mi imbatto in rete, per dimostrare che il web writing ha un senso e che scrivere su internet potrebbe pure essere una professione con una sua dignità ;)

Oggi tocca alla Ferrari che sul suo sito ufficiale ha una sezione dedicata ai blog dello staff tecnico e dei piloti (a breve verrà aperta anche una sezione per i fan). Niente da dire sul blog che Alonso tiene aggiornato con una costanza e una dedizione autentica, ma diamo un’occhiata a come appare il blog (web writing è anche usabilità e non solo).

alonso blog

Il blog è quello di Alonso ma subito vicino al titolo (l’occhio sullo schermo viaggia da sinistra a destra) il faccione è quello di Massa e poi arriva Fernando. Che ci fa l’intruso? E’ il blog di Alonso o lo scrivono in due o cosa?

In realtà l’impostazione è di default e anche il blog di Massa e dello staff ha lo stesso header. Ma è efficace per il lettore che legge? Ti aiuta ad entrare nella casa virtuale e quotidiana di Alonso o Massa o dello staff?

Poi passiamo ai contenuti. Tralasciando per bontà ;) il mancato allineamento tra commenti e data/autore del post (che sul blog personale di mia zia ci può stare ma questa sarebbe la Ferrari…) passiamo al testo che si presenta con un corpo di dimensioni ridotte ma soprattutto di colore grigio su sfondo nero, con un contrasto nulla che non facilita per niente la lettura.

Poi scendendo i post non sono taggati, nelle condivisioni mancano i pulsanti sociali più utilizzati e strutturati (mi piace, tweet e +1) e altre piccole cose… Comunque senza fare la predica e il blogger rompi-motori mi chiedo sempre cosa ci voglia a rendere la vita più facile all’utente che naviga, a valorizzare un contenuto prezioso e interessante come questo (Alonso che blogga in persona le sue esperienze) e a renderlo condivisibile dagli utenti… Mah… o la Ferrari non ha budget per lavorare sul web oppure veramente un web writer non serve proprio… o ancora veramente in Ferrari si lavora così e quindi non sempre si vince…

Creare nuvole di parole: generatore gratuito

Quando si parla di generatori di tag cloud e quindi di nuvole di parole per siti web e blog viene spesso in mente uno strumento come Wordle, dove inserisci il testo con un facile copia e incolla e puoi creare una nuvola con alcune possibilità di personalizzazione colore, font etc.

Ma se hai bisogno di uno strumento più sofisticato che ti permetta di ottenere una nuvola di parole interattiva (quindi cliccabile), modificabile in ogni sua forma nonché lettering, che può essere oltre che scaricata come immagine anche embeddata sul proprio sito… insomma se stai cercando tutto questo ecco Tagul.

Il servizio è in beta ed è completamente gratuito, per utilizzarlo è sufficiente registrarsi e poi si potrà avere a disposizione un pannello di lavoro per creare delle nuvole con tutte queste opzioni (si può anche personalizzare il link a cui puntano le diverse parole chiave, di default punta a Google ma lo potete indirizzare verso i contenuti che preferite del vostro sito web).

tag cloud