Come scrivere title e metatag
La scrittura per il web, o web writing che dir si voglia, ha un confine spesso sottile tra quanto di competenza di chi gestisce i contenuti del sito e chi il sito lo struttura e lo realizza mettendolo in opera (il sig. webmaster). Su questo confine volano i cosidetti title e metatag (in particolar modo il metatag description) ossia per capirsi i due elementi di testo che Google mette in bella evidenza ad ogni ricerca.
Titolo del risultato e frase descrittiva si possono infatti “controllare” dicendo a Google quali sono le parole che vogliamo che appaiano. E’ ovvio che il titolo del risultato di ricerca e la sua descrizione sono fondamentali per invogliare il lettore a cliccare e possono diventare una buona occasione di branding.
Prendiamo l’esempio Bernardi, azienda di abbigliamento che risulta prima su Google per la parola chiave Bernardi (ricercata da oltre 200.000 utenti su Google Italia al mese dai dati forniti da AdWords).

Ma Bernardi sta sfruttando queste 200.000 ricerche mensili (che ovviamente potrebbero riguardare qualsiasi Bernardi sulla faccia della terra) con un titolo adatto e una descrizione corretta? Evidentemente no. Nel titolo un Bernardi -abbigliamento donna, uomo e bambino basterebbe a fare awareness nella testa dei ricercatori su Google, mentre nella descrizione i dati aziendali non interessano a nessuno… siccome le descrizioni non influenzano il posizionamento perché non introdurre le promozioni della stagione e invitare l’utente a visitare il sito?
Se per Bernardi cambiare è un’opportunità di conversione in visitatori e branding, per Dall’Ava, prosciuttificio, la cosa sarebbe una necessità… qui il titolo recita MENU.

Ottimo per chi ha fame… meno buono per chi cerca veramente l’azienda ;)
