Scrivere un testo per il web
Continua la rubrica degli errori di scrittura visti durante le mie navigazioni on line. L’obiettivo è quello di far capire all’universo che la scrittura professionale ha un senso e che pagare anche una quota minima a chi vive di scrittura come il sottoscritto può avere un qualche significato, anche commerciale.
Non starò qui a fare la lezione su come scrivere un testo per il web, meglio di qualsiasi predicozzo può fare infatti un esempio. Prendiamo la linea di vernici all’acqua Rio Verde della Renner come esempio. Il filmato in flash che introduce l’utente al sito web finisce infatti con questa schermata che invita alla navigazione.

Tutto simpatico, fresco, colorato, leggero ma… ecco il classico testo a muro messo proprio in mezzo alla pagina. Insomma l’unico elemento di contenuto dove risiede il valore del messaggio che si vuole comunicare viene scritto a muro, tutto uguale, senza a capo, senza parole chiave in grassetto, senza spazi per respirare e aiutare l’occhio dell’utente nella lettura. Perché tanta attenzione alla grafica e all’animazione ma poi il contenuto lo si rende difficile e fastidioso? Se non c’era spazio bastava sintetizzare (altro punto fermo dello scrivere per il web): se leggete le prime 6 righe non era poi così difficile stringere un concetto replicato due volte. “chi, pur potendo contare soltanto sul proprio pennello, non vuole rinunciare alle prestazioni delle vernici professionali” è l’appassionato del fai da te (che si scrive staccato e senza accento) citato più in basso che non vuole rinunciare alle prestazioni delle vernici professionali.
A volte basta veramente poco per migliorare le cose…
